giovedì 15 maggio 2008

comunicato stampa dell'on Rampi sulle dichiarazioni di Giordano

In merito allo scontro sull'Unità d'Italia innescato dalle dichiarazioni rese dal Sindaco di Novara e dall'On. Roberto Cota devo dire che la cosa non mi sorprende affatto.
Sono anni che la Lega assume posizioni ambigue nei confronti dei cittadini e delle Istituzioni: da una parte rivendica la propria diversità, dall'altra ricerca ogni beneficio derivante da finanziamenti pubblici, posti di governo, sottogoverno e cariche in ogni apparato pubblico. Ora in questa occasione ha davvero superato il limite! Se il buongiorno si vede dal mattino, iniziare un'azione di governo mettendo in discussione l'Unità Nazionale è un segnale pessimo.
Utilizzare fondi pubblici, tra l'altro stanziati dal Governo Prodi per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia e poi irridere i valori della Repubblica, sicuri del fatto che i soldi sono ormai destinati non è solo ingratitudine, è qualcosa di più. E' un'offesa al Paese, al territorio e a tutti i cittadini che credono che la politica sia una cosa seria.
Lavoreremo perchè questo Paese abbia una memoria condivisa e valori comuni.
Per l'italia si sono immolate tante persone, come ricordano i monumenti presenti in ogni paese e in ogni città. Per l'Italia muoiono ancora tanti servitori dello Stato nell'adempimento del proprio dovere a difesa delle Istituzioni democratiche, della pace, della sicurezza. A loro va
il nostro pensiero deferente e commosso.
Nel Risorgimento e nella Resistenza troviamo le nostre radici e la nostra bandiera tricolore deve essere motivo di un ritrovato orgoglio nazionale perchè la coesione di un popolo comincia da qui.
Nel 2011 avranno luogo grandi festeggiamenti e i novaresi meritano di essere partecipi di un evento solenne e straordinario!
Sono sicura che la Lega ammorbidirà anche questa volta le proprie dichiarazioni, come ha già fatto con i 300.000 fucili evocati da Bossi e come sta facendo ora con le scuse di Calderoli alla Libia e al mondo arabo.
Ci impegneremo perchè l'avviso di sfratto agitato dall'On. Cota sia rivolto a chi non ha rispetto per le istituzioni e mascherandosi dietro il federalismo evoca di fatto lo spettro della secessione.

Elisabetta Rampi

2 commenti:

cristina ha detto...

Mi fa molto piacere aver scoperto che "qualcuno" la pensa come me... racconto questo: martedi sera, rientrando a mezzanotte da una cena, ho parcheggiato la macchina in via s.francesco d'assisi e ho percorso tutto il tragitto fino a casa (via tornielli) senza incontrare anima viva. Per evitare di correre pericoli, in quanto donna, camminavo a fatica tenendo i tacchi sollevati per non far sentire il mio passaggio a qualche male intenzionato... ma é possibile?!?! con tutto quello che ultimamente succede in Italia e con l'elevato numero di extracomunitari che abitano in centro... Non ho parole!! Io sono Valsesiana e, vista questa situazione, sto pensando di riprendere la residenza a Borgosesia (mio paese natale).
Io vivo e lavoro in centro e per me il parcheggio ora é diventato davvero un problema.

Anonimo ha detto...

Non avrei nulla da aggiungere ai contenuti dello scritto di Elisabetta Rampi, se non esprimere profondo assenso e solidarietà verso i principi esposti.
Di certi " personaggi"noto la presuntuosità nell' attacco senza proposte, nel reclamare finanziamenti e nel rinnegamento di principi fondanti il nostro Stato. Credo fermamente nella democrazia, sono conscia delle lotte che hanno portato all' unità del nostro Stato, che va difesa e promossa; pertanto sono disgustata ad osservare certi atteggiamenti che stanno stanno degradando, per scivolare nell' intolleranza.
Bisognerebbe almeno avere il coraggio di rifiutare i finanziamenti,se non si condividono, ma questo sarebbe un atto che rivolterebbe parte dell' elettorato. Credo sia giunto il momento di preoccuparsi seriamente e di far studiare a certa gente il senso della nostra STORIA!!!