lunedì 7 gennaio 2008

martedì sera sul RING di Altitalia TV

Domani sera alle 21.15 parteciperò alla trasmissione RING, su AltitaliaTV.
Tema della trasmissione: "siete felici del governo Prodi?".
La trasmissione è in diretta, il pubblico a casa può intervenire scrivendo a redazione@altitaliatv.com oppure telefonando allo 0322 861406.
Sul ring "contro" di me: Antonio Belloni, giornalista.
Nel secondo round Paolo Tiramani, consigliere comunale Borgosesia (Lega Nord) Vs Marco Tartari, Giovani per il Partito Democratico Vco.

14 commenti:

Ricki ha detto...

Mi sa che a sto giro ce l'hai dura Giuseppe. Impresa ardua difendere questo governo... anche se l'alternativa non è affatto migliore.
Comunque in bocca al lupo.

Anonimo ha detto...

non male la puntata!derby corretto il primo,il secondo piu' dialetticamente interessante,con il nostro Tartari un pochino in difficoltà sul piu' esperto Tiramani,anche se questo ha ricevuto un paio di telefonate contro e 5/6 a favore,in Valsesia basta abbinare il proprio nome a Buonanno e ti si aproo le porte del apradiso a quanto pare!

Youtube ha detto...

l'ho visto anch'io ma difendere questo governaccio era impossibile

Anonimo ha detto...

Coraggioso Volta ma il tentativo è apparso patetico, oltre tutto aveva tutta l'aria di essere un'imboscata nel regno di Marco Foti, non ti è venuto il sospetto?

Giuseppe Volta ha detto...

Veramente il conduttore mi è sembrato abbastanza equilibrato, anche "l'avversario" non mi pare che abbia esagerato, visto il tema poteva finire molto più in gazzarra.
Le telefonate erano quasi tutte contro il governo, ma questo non è sorprendente, è più motivato a tellefonare chi è incazzato.
Foti non era neppure presente quella sera.
Addirittura patetico? non pensavo, purtroppo non sono riuscito a registrare e non mi sono rivisto.
Comunque la TV ingrassa, nella realtà sono più magro, giuro! e poi, fare il dibattito subito dopo le abbuffate di natale! forse era devvero un'imboscata ;-)

roberto faggiano ha detto...

ragazzi non cadiamo nell'errore di vedere il male in ogni cosa e di configurarlo ad personam.
Foti non lavora più per Altitalia da almeno due mesi!!!
La trasmissione è un pò subdola per quanto concerne la "tecnicità" in quanto lo spazio per rispondere è abbastanza slim, il conduttore interrompe spesso e le telefonate possono inquinare il ragionamento, però io le due volte che sono stato invitato mi sono trovato molto bene e non ho avvertito imboscate...
Beppe non ti ho visto, per impegni sportivi, ma sono sicuro che hai fatto una grande figura!!!
roberto faggiano

Gorilla ha detto...

Anch’io non ne farei una questione personale. Oltretutto Foti essendo l’addetto stampa di una esponente del centro sinistra dovrebbe pure difendere l’operato di Prodi. O no?
La televisione è quello che è, difficilmente i tempi consentono qualche ragionamento elaborato o una risposta a tono con l’intervento dell’avversario. Ormai si va in televisione con il proprio compitino imparato a memoria e soltanto utilizzando il volume della voce si prevale nei “ragionamenti”.

Juste ha detto...

ok,vero ma come si f a diventare Prodi&Co.?
Lodevoli Volta e Tartari la verità è che non bisognerebbe neanche andare a quelle trasmissioi di questi tempi!!
Il giornalista era un simil grillo mai vestito,ne sentito,in cerca di una piccola ribalta su cui lanciarsi mentre il leghista,dopato dall'effetto Buonanno fa show consolidati anche in Consiglio Comunale,così leggo su N.oggi e sapendo come sono i Valsesiani non mi stupirei nel vederlo Sindaco visto l'omertosa situazione di Borgosesia dove la maggioranza fascista tiene fuori tutti,dx e sx!

Marco Foti ha detto...

Un caro amico mi ha chiamato per riferirmi degli ultimi commenti. Confermo quanto anticipato da Roberto Faggiano, da due mesi circa ho lasciato la responsabilità dell'informazione di Altaitalia TV. Al di la delle ragioni che mi hanno spinto nel decidere in tal senso (sole di per se interessanti) mi preme fare qualche riflessione in libertà. Per caso, facendo zapping ho visto la seconda parte di Ring (perdendomi purtroppo Volta) ciò mi è bastato per giudicare la trasmissione sufficientemente frizzante, così come la conduzione (decisamente migliore di quella dell'avvocato Ancora). Al di la degli aspetti televisivi e del normale e GIUSTIFICATO clima anti Prodi, vorrei fosse chiaro che da Caporedattore, nessuno ha mai tentato di influenzare la libertà del ns TG. Dopo una vita spesa a garantire il diritto di opinione (supponendo che io non mi fossi dimesso) mi amareggia leggere che a difesa degli ospiti di Ring l'altra sera, ci sarebbe stata la mia assensa e non il contrario, come chiunque potrebbe testimoniane, tra coloro che hanno lavorato con il sottoscritto.
Un dato ancor più allarmante sullo stato dell'informazione e sulle aspettative di persone che si credono per bene è leggere la sconcertante considerazione: "Tranquilli ...essendo l'addetto stampa di una consigliera di centro sinistra, non sparerà certo sul nostro governo..."
Se così fosse, poveri telespettatori e povero centro-sinistra. Patetico davvero, come ha scritto il solito anonimo.
Dopo il ruolo di troll, quello di catalizzatore di tutti i mali, un titolo che davvero non sento di meritare, perchè da genio del crimine, in quanto "genio" verrei accreditato di intelligenza e capacità che non sento di possedere.

Saluti
marco_foti@virgilio.it

Giuseppe Volta ha detto...

Marco "...mi amareggia leggere che a difesa degli ospiti di Ring l'altra sera, ci sarebbe stata la mia assenza..." ma dove lo leggi?

1) Un lettore del blog dice che la trasmissione gli è sembrata un imboscata e ipotizza che ci sia dietro la tua mano.
2) replico che non mi è sembrata un imboscata e che al contrario la conduzione era equilibrata, e questa mi sembra la cosa fondamentale. aggiungo anche che tu non c'eri NEPPURE (cosa che da casa non si poteva sapere) per chiarire che, se uno comunque pensa che l'imboscata ci sia stata, sappia che l'ipotetico "regista" verosimilmente non eri tu in quanto assente.

Mi spiace che tu l'abbia interpretata al contrario, non era quello il senso.

Gorilla ha detto...

Finalmente è tornato Foti, sublime autore di un genere ormai consolidato, il dico e non dico. Come sempre prima solletica la nostra curiosità (“sapeste quante cose conosco io del malaffare politico e giornalistico” diceva in passato, “sapeste le interessanti motivazioni delle mie scelte professionali” afferma ora) salvo poi ritrarsi con malcelato pudore, quasi a rifuggire gli onori della cronaca e le luci della ribalta, quando si tratta di entrare nei dettagli. Vabbè, se non vuole dirlo lui ve lo dico io perché ha rinunciato alla direzione dell’informazione di Altitalia. Perché non glielo permette la legge. In particolare l’art. 9 della legge n. 150 del 2000, che riguarda l’attività di comunicazione nella P.A. e che prevede che “i coordinatori e i componenti dell'ufficio stampa non possono esercitare, per tutta la durata dei relativi incarichi, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche”.
Vedo che ha colto con la solita proverbiale acutezza la mia modesta considerazione relativa all’incompatibilità tra la direzione di un TG di informazione e la funzione di addetto stampa di un politico. E non bisogna avventurarsi in elaborate teorie per capire che essere a libro paga di chi si dovrebbe controllare (in America il giornalismo viene considerato il cane da guardia del potere) rappresenta un bel conflitto di interessi.
E’ la Carta dei doveri del giornalista che precisa: “Il giornalista non assume incarichi e responsabilità in contrasto con l'esercizio autonomo della professione”.
Tra l’altro in questo codice deontologico dei giornalisti sono contenute anche altri interessanti principi:
“Il giornalista deve rispettare, coltivare e difendere il diritto all'informazione di tutti i cittadini; per questo ricerca e diffonde ogni notizia o informazione che ritenga di pubblico interesse, nel rispetto della verità e con la maggiore accuratezza possibile. Il giornalista ricerca e diffonde le notizie di pubblico interesse nonostante gli ostacoli che possono essere frapposti al suo lavoro e compie ogni sforzo per garantire al cittadino la conoscenza ed il controllo degli atti pubblici”. Chissà se questo principio vale anche per gli addetti stampa? E soprattutto quando la notizia di pubblico interesse può creare penose polemiche il nostro addetto stampa che fa?
Forse in questo caso ci può soccorrere un altro principio deontologico dei giornalisti: “La responsabilità del giornalista verso i cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra. Il giornalista non può mai subordinarla ad interessi di altri e particolarmente a quelli dell'editore, del governo o di altri organismi dello Stato” o della Regione, aggiungo io.

Marco Foti ha detto...

ah ah ah! Ciao Gorilla che nostalgia, come stai? Mi mancavi, tutto bene a casa? ah ah ah! Quando vuoi ti spiego tutto, devi solo fare una cosa ...gettare la maschera, così parliamo di conflitti e di incompatibilità.
A presto

Anonimo ha detto...

se il pd non decolla ci sarà un motivo?prendete esempio da quei fascistelli leghisti che han preso il 50% in Valsesia facendo scenette e incazzandosi in ogni occasione...

Alessio ha detto...

Mi spieghi cosa vuol dire "fascisctello leghista" ?? Che senso ha?
Vai a zappare va!