lunedì 10 dicembre 2007

venerdì 14 incontro di "Sinistra Democratica"

Venerdì 14 ore 21 alla sala SOMS c.so Roma 136 (ex cinema sociale)
Il gruppo consiliare regionale "Sinistra Democratica" organizza un incontro per spiegare le idee, i progetti e gli impegni di SD per cambiare l'italia e unire la sinistra.
Parteciperanno:
Titti Di Salvo, capogruppo SD alla Camera dei deputati
Giorgio Panattoni, coord regionale SD
Sergio Cavallaro, consigliere regionale SD
Nicola Fonzo, coord provinciale SD
Lele Caione, consigliere comunale SD

4 commenti:

canesciolto ha detto...

Chissà se tra le tante cose che vorranno spiegare spiegheranno anche con che pelo sullo stomaco nei confronti dei loro elettori i superiori gerarchici romani di questo gruppo hanno votato la Fiducia sul Protocollo Welfare....è stato uno sfregio a tutte le categorie che in campagna elettorale dicevano di tutelare: precari, disoccupati, lavoratori, pensionati. Sicuri che non si tratta di un refuso e anzichè Sinistra Democratica, il nome reale è Sinistra Democristiana?
Chi aderirà dei Borgomaneresi a questo Gruppo oltre al Cons. Caione? Bucciero? Valloggia? Faggiano? Apriamo una discussione che ritengo + costruttiva rispetto alla cagata dei portaborse in cui si finisce per fare dl moralismo sterile.

roberto faggiano ha detto...

credo che sia necessario chiarire il quadro che si sta delineando, al fine di poter rendere trasparente il processo politico in atto da parte delle forze di sinistra.
Sinistra Democratica nasce dalla mancata adesione e condivisione da parte dei compagni DS che l'hanno costituita, al Partito Democratico.
La serata di venerdì, a cui non potrò partecipare per impegni precedentemente presi, sarà volta a tracciare il percorso che ha visto nascere SD, espliciterà i connotati distintivi del movimento e relazionerà in prospettiva dell'unità delle forze di sinistra.
L'antefatto esposto mi porta ora a parlare del "processo unitario".
Faggiano non aderirà a Sinistra Democratica così come Caione e Fonzo non aderiranno a Rifondazione Comunista.
Il processo di unità prevede, al momento, una Federazione (La Sinistra Arcobaleno) composta da Prc, Pdci, Sd e Verdi.
Gli iscritti a queste quattro forze politiche per ovvio automatismo sono rappresentanti anche della Sinistra Arcobaleno, che potrà avere adesioni autonome dai partiti, ma , al momento, mantengono la propria identità partitica fino alla definitiva costituzione, speriamo a breve, del Partito unico della sinistra.
Bucciero e Valloggia non credo proprio che entreranno in questo progetto in quanto Graziella mi sembra orientata verso il PD, mentre Giacomo mi risulta decisamente impegnato con la sua Lista civica.
Per quanto riguarda il Protocollo sul Welfare, ho già espresso il mio pensiero negativo in passato...
Credo che però l'alternativa-Berlusconi non farebbe meglio in materia per i lavoratori e le lavoratrici ed inoltre sono convinto che "non può piovere per sempre"... perciò dopo i primi due anni di risanamento speriamo che i prossimi tre siano dedicati alle politiche sociali.
Spero di essere stato esauriente,
Roberto Faggiano

Anonimo ha detto...

Come sempre in Italia i problemi sono ben altri. A Borgomanero il benaltrismo colpisce principalmente gli appartenenti alla destra.
In passato Fiero di essere a destra si era impelagato in una discussione (quella sì al limite della calunnia) su presunti favoritismi a Vedogiovane e al Centro Incontro Anziani. Vi ricordate come tentò di uscirne: perché non parliamo delle dichiarazioni del ministro dell’economia Padoa Schioppa sui bamboccioni?
Canesciolto, invece, quando si parla di cambi di casacche, dei motivi sottostanti ad essi o delle prerogative dei politici (portaborse e dotazioni per i gruppi consiliari) e delle eventuali ricadute sul territorio borgomanerese tenta sempre di riportare tutto al malefico e mefitico Protocollo sul Welfare, sentina di tutti gli obbrobri della politica nazionale. E tutto con la consueta finezza testimoniata dal suo nick che quotidianamente si confronta con il problema delle deiezioni.
A me sembra che queste discussioni legate alle situazioni locali, agli eletti nel territorio, in pratica a ciò che ci succede accanto, spesso a nostra insaputa, abbiano la stessa dignità delle grandi questioni nazionali in cui si dibatte di giovani o di welfare. Spesso in queste discussioni nascono domande inattese e spiazzanti che nessun giornalista farà mai ad un politico o considerazioni critiche ed intelligenti che illuminano realtà a cui non avevamo pensato o prestato attenzione.
Anche canesciolto ha dato in passato contributi interessanti alle discussioni legate alla politica locale. Ma quando parla di moralismo sterile si riferisce forse alla proposta di rendicontare e pubblicizzare le spese sostenute per l’attività politica di un consigliere regionale nel territorio di Borgomanero? Non ricorda che questo (o meglio l’indisponibilità di Rifondazione ad aprire una sede a Borgomanero) era stato il motivo principale (non essendoci stati dissidi politici) della sua fuoriuscita dal partito che l’aveva candidata alle elezioni.
Per quanto riguarda, invece, il protocollo sul welfare, magari canesciolto potrebbe farci qualche esempio concreto riguardo al suo contenuto negativo per precari, disoccupati, lavoratori e pensionati. Così anche chi non conosce la materia possa farsi una idea e tutto non rimanga nell’empireo di una discussione tra esperti.

canesciolto ha detto...

Parli di "benaltrismo" per gli appartenenti della destra e citi a a tal proposito al sig. "fiero di essere di Destra" e me. Prendo atto che mi hai collocato a destra, anche se non ho la più pallida idea di come tu possa esserti fatto questa idea.
I canisciolti in quanto tali, non sono "collocabili"...sono liberi...nessuna logica di schieramento ne di appartenenza. Probabilmente quando leggerai perchè mi fa schifo il Protocollo sul Welfare ti confonderai ulteriormente le idee sulla mia "collocazione"...risparmia fatica: non "collocarmi" perchè non sono nè "collocato" nè "collocabile".
Sui cambi di casacche ho semplicemente detto che per l'ordinamento sono LEGITTIMI, senza esprimere giudizio sull'opportunità degli stessi. Se ricordi bene avevo elencato anche dei casi di cambi di casacche tra i membri del centro sinistra, sempre limitandomi semplicemente ad affermare la loro legittimità.
Quando parlo di moralismo sterile mi riferisco alle accuse a chi nomina i parenti portaborsa. Anche qui, come sulla questione del cambio gruppo di consiglieri, mi limito ad un analisi sulla legittimità di questa scelta. Se non è espressamente proibito nominare parenti, è legittimo. Il moralismo sterile è la critica comportamenti LEGITTIMIe che non hanno nessuna conseguenza nei confronti della collettività: che sia Bucciero o Oronzo Canà a portare la borsa alla Valloggia, non mi cambia un granchè, al massimo potrei dire che sarebbe stato più opprtuno dar lavoro ad un disoccupato incapiente, ma da qui a mettere in discussione l'onestà di una persona che tiene un comportamento LEGITTIMO ce ne passa...e parecchio;
Capitolo Protocollo WELFARE:
PENSIONI
Un’accordo addirittura peggiorativo rispetto allo scalone di Maroni: attraverso il varo di 4 “scalini” si innalza l’età pensionabile fino a 61 anni a partire dal 2013.
Nel 2013 con la Maroni si sarebbe andati in pensione con 61 anni di età e 35 anni di contributi; con la "Prodi" invece dal 2013 si va in pensione con le formule 61+36 oppure 62+35;
Non solo: al danno si aggiunge la beffa del taglio delle pensioni attraverso un’riduzione dei coefficienti a partire dal 2010! Ogni 3 anni in base ad una statistica in cui si calcolerà la speranza di vita media umana (speriamo constatandone l'aumento) , verranno adeguati i coefficienti per la determinazione dell'ammontare della pensione. Insomma se camperemo di più pensione da fame.(si ipotizza che tra 25 anni si andrà in pensione con una percentuale che non si discosterà molto dal 50% dell'ultimo stipendio);
PRECARIATO
Il protocollo riconferma in toto le politiche di precarizzazione sancite prima col Pacchetto Treu, poi con la Legge 30, prevedendo addirittura la possibilità per il padrone di reiterare i contratti a termine oltre i 3 anni. con un nuovo contratto a tempo determinato dalla durata massima di altri 3 anni. Ovvero a conti fatti si può arrivare a ben 6 anni di precariato e senza il minimo vincolo da parte del datore di lavoro di stipulare dopo tale periodo il contratto a tempo indeterminato col lavoratore. Insomma anzichè stabilizzare il rapporto di lavoro dei lavoratori precari, stabilizzano il precariato(tra l'altro nei volantini a favore del SI sul Referendum Welfare,utilizzavano proprio la terminologia "PER LA STABILIZZAZIONE DEL PRECARIATO"!!

LAVORO
Ancora una volta si regalano i soldi dei lavoratori ai "padroni" utilizzando la cassa dell’INPS per “gli sgravi al costo del lavoro”; si regala a Confindustria la detassazione dei premi e si incentiva ad un uso ancor più massiccio ed indiscriminato dello straordinario (con la conseguente ostruzione all'ingresso nel mondo del lavoro dei disoccupati)attraverso la riduzione dei contributi che il datore di lavoro è tenuto a versare per assicurarsi le prestazioni lavorative extra.

Se permetti mi giran più le scatole per queste cose che per il fatto che la Valloggia ha nominato portaborse il marito, o rispetto al cambio di gruppo da parte di consiglieri comunali...di qualsiasi schieramento.
Bertinotti Giordano Diliberto Mussi...bè?? Un pò di coerenza con la vostra storia.
Roberto Faggiano apprezzo il tuo parere negativo sul Protocollo, ma onestamente condividi quel voto di fiducia? Era prioritario mantenere in vita questo governo rispetto all'interesse di disoccupati lavoratori e futuri pensionati? A conti fatti probabilmente si è rinviata solo di qualche mese la fine di questo Governo... non sia lungimirante quella scelta. L'alternativa Berlusconi per i lavoratori non so se sia migliore o peggiore...ma temo che non si discosti un granchè. Le coalizioni le vedo grossomodo speculari: nessun vero riformismo e tendenze costantemente al peggioramento per tutti. Immobilismo assoluto...non cambia niente gente!