mercoledì 27 giugno 2007

Partito Democratico, il discorso di Veltroni

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il testo integrale lo trovate qui

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Walter!!!
Penso che Veltroni oggi abbia saputo dare un coure al Partito Democratico. Credo che abbia fatto uscire il P.D. dalle segrete stanze dei vecchi partiti portandolo in mezzo alla gente. Ha chiarito che il P.D. potrà davvero essere forte e aperto solo se, come si suole dire, nascerà dal basso.
Con il P.D. si potrà finalmente tornare a fare Politica con la "P" maiuscola, a discutere cioè con la gente dei suoi problemi, ad individuarne le soluzione e a fare le scelte necessarie a far crescere l'Italia.
Il Partito Democratico deve nascere anche tra la gente di Borgomanero, solo in questo modo il P.D. sarà anche a Borgomanero una forza capace di operare un vero rinnovamento. Anche a Borgomanero deve nascere un Partito Democratico aperto a tutti ed in particolare ai giovani e alle donne.
Il nuovo che avanza non è certo la nuova amministrazione comunale della nostra città. A Borgo la vera novità sarà il Partito Democratico.
Forza Walter!!!!
Saluti Filippo Dal Molin

Anonimo ha detto...

Possibile che in Italia si sia cosi creduloni?
Io chiedo, il fatto che qualcosa cambi è legato al nome di un partito o dalle persone che lo compongono??
Stimo Veltroni come persona e come politico, ha detto cose sacrosante (ma da quanto sentiamo le solite cose a destra come a sinistra??) ma se nel nuovo soggetto politico confluiranno le stesse persone che costituiscono ds, margherita ecc ecc credo che non riusciranno a combinare alcunchè.
A meno che gli italiani non siano veramente degli estimatori del contenitore e non del contenuto.
Sto ancora aspettando un nuovo che arrivi, ma che sia nuovo sul serio e non riciclato.
Marco

roberto faggiano ha detto...

Caro Filippo non sai quanto mi fa piacere leggere il tuo commento in un periodo di assordante silenzio da parte del centrosinistra borgomanerese.
La grinta, la voglia e la determinazione che sento nelle tue parole mi fanno pensare che si posaa costruire a borgomanero un tavolo serio, interpartitico per costruire una nuova stagione politica nella nostra cara città.
In bocca al lupo,
roberto faggiano

Anonimo ha detto...

Caro Marco, in ciò che tu hai detto, credo ci sia una contraddizione di fondo: da un lato dici che in Italia crediamo tutti solo ai "contenitori" e non hai contenuti, dall'altro però ammetti che Veltroni "ha detto cose sacrosante", hai detto cioè che Veltroni ha trovato i contenuti giusti.

Credo che Veltroni abbia chiarito molo bene che il P.D. dovrà essere aperto a tutti, che non potrà essere la somma di D.S e Margherita. Dovrà essere molto di più.
Penso tuttavia che rimanere seduti ad aspettare che passi il treno della "novità" sia un grande sbaglio. Il P.D. è l'occasione giusta per fare qualcosa di veramente nuovo. Per far ciò è indispensabile che quanti sono seduti ad aspettare il "nuovo" si alzino e si impegnino veramente.
A mio modesto parere il P.D. può essere la vera novità.
Saluti Filippo

Anonimo ha detto...

Caro Filippo, scusa ma sono in disaccordo.
Non mi sembra di essere in contraddizione, perchè il discorso di Veltroni(in cui dice cose sacrosante) è comunque infarcito di ovvietà e di cose che qualunque persona di buon senso avrebbe potuto dire (cito a caso :"Unire gli italiani, unire ciò che oggi viene contrapposto: Nord e Sud, giovani e anziani, operai e lavoratori autonomi."-" E' la lotta alla precarietà, la grande frontiera che il Partito democratico ha davanti a sé."-" La nuova Italia nasce dalla riscrittura di almeno quattro grandi capitoli della nostra vicenda nazionale: ambiente, nuovo patto fra le generazioni, formazione e sicurezza.").
E ripeto, chiunque(si dichiari di destra,di sinistra di centro,di sopra o di sotto ) faccia le cose per bene, con coscenza e in modo radicalmente diverso da quello che abbiamo visto finora, dovrebbe avere la stima e la fiducia di tutti.
Mi chiedo però come possa una persona sola( in un partito che presumibilmente si riempirà nei posti che contano di gente che fa politica da una vita, ha le mani in pasta dappertutto e non penso abbia serie intenzioni di cambiamenteo)riuscire a cambiare le cose.
Continuerò a ripeterlo, ma finchè non vedrò un nuovo veramente diverso e cambiato nelle persone non avrò, purtroppo, un briciolo di fiducia.
Mi spiace, ma finchè non cambieranno le regole del gioco, saranno sempre i soliti a giocare...
Saluti.
Marco

Giuseppe Volta ha detto...

Marco,
il discorso di Veltroni contiene anche tante cose ovvie (cioè largamente condivise) ma non solo. Ci sono anche diverse cose che caratterizzano il PD e non altri partiti, alcune anche tra quelle che tu citi: unire nord e sud non è scontato per lo schieramento avversario, dove la lega nord ogni tanto rispolvera la bandiera della secessione, idem per la riduzione della precarietà: la parola d'ordine del centro-dx era flessibilità, concetto in qualche modo opposto. Ha detto che non ci si può lamentare del traffico su gomma e poi opporsi alla TAV, ha preso delle posizioni piuttosto precise sulla politica fiscale, sulla sicurezza, sulla laicità...

Insomma secondo me ha messo anche parecchi contenuti nel suo discorso, però credo di capire che l'entusiasmo di Filippo, che condivido, si basa su altre cose.

Si stava scivolando verso un PD che era un semplice assemblaggio di Margherita e DS, frutto di mediazioni interminabili.
La candidatura di Veltroni invece, con il largo consenso personale che riscuote e la sua credibilità, è meno soggetta al controllo dei 2 partiti e quindi più facilmente attrae nuove forze, allarga il cerchio e davvero trasforma il senso del partito democratico in qualcosa di più ampio.

Io credo che la maniera in cui si è arrivati alla candidatura Veltroni ha reso chiaro a tutti che DS e Margherita hanno bisogno di Veltroni più di quanto lui abbia bisogno di loro, quindi V. ha la forza politica di fare delle scelte che vanno oltre la semplice mediazione tra i due partiti, e se lo farà i partiti dovranno seguirlo, perchè se affossano Veltroni vanno a casa PER SEMPRE.

Questa secondo me è la chiave di volta che sta generando aspettative ed entusiasmo palpabili tra addetti ai lavori e non.

Anonimo ha detto...

Giuseppe, quale dei termini "qualunque persona di buon senso " non ti è chiaro?:-)) Lasciamo perdere la lega che è meglio....
Che poi sulla "questione sud" ne abbiamo sempre sentite, e mi sembra che in 50 anni nulla sia cambiato, ci sono sempre i soliti, tristissimi, imbarazzanti problemi.
L'ho già detto, tanto di cappello a Veltroni che porta si un vento di novità, ma incanalato in qualcosa di vecchio e ingessato. Ben dici che è Veltroni che "serve" ai vecchi piu' di quanto servano loro a lui...
Ho già detto e ribadisco per l'ennesima volta che per me Veltroni potrebbe essere uno che ha le capacità di fare bene, ma se le regole attuali della politica non cambiano, saranno guai perchè ci ritroveremmo con un Veltroni "moncato"(un po' come adesso con Prodi che è ostaggio di partitini e partitelli) incapace di sostenere le sue idee e i suoi programmi, a meno che non riesca ad ottenere, solo con il Pd, il 70% dei voti alle prossime politiche. Se si dovesse rimanere cosi, con coalizioni di 6/7 partiti, con la possibilità di cambiare schieramento una volta eletti ecc ecc, saremmo al punto di partenza. Ipotesi: cambiano le regole,riforma della legge elettorale, sbarramento al 20%, impossibilità di cambiare schieramento una volta eletti (del tipo sono eletto con il cdx.. vado al csx perchè mi conviene? No, vai a casa e al tuo posto entra qualcun'altro).
Scusa il tedioso e lunghissimo post e se ho divagato su cose forse lontane da Veltroni, ma già nella risposta a Filippo e poco sopra avevo detto che Veltroni è persona da me stimata ma volevo incentrare il punto sulle persone dietro e sulle regole.

Per ultimo, riprendo un pezzo del primo post di Filippo per fare un'esempio :
"Il nuovo che avanza non è certo la nuova amministrazione comunale della nostra città. A Borgo la vera novità sarà il Partito Democratico." Qui ribadisco le mie convinzioni in materia di persone: ha ragione, questa maggioranza non è il nuovo, ma se il Pd a Borgomanero dovesse essere rappresentato da un candidato nuovo e dietro Pastore,Barcellini, e compagnia bella sarebbe comunque il nuovo che avanza, la vera novità??
Saluti.
Marco

Anonimo ha detto...

Caro Marco, mi fa piacere che, anche se da una posizione critica, il discorso sul P.D. ti abbia coinvolto almeno un po'.
Anche io sono convinto che alcuni dei punti toccati da Veltroni nel suo discorso possano apparire scontati. Sono tuttavia temi e sono programmi che l'Italia attende da anni. Il nostro Paese ha bisogno che quelle idee vengano messe al centro del programma di un partito e quindi del governo. Come ha detto Marco è da troppo tempo che di queste idee si discute soltanto. E' tempo che venganop anche realizzate. Permettimi di sottolineare quanto ha detto Volta: negli ultimi 5 anni il centro destra ha spinto al massimo sull'acceleratore della precarietà. Il P.D. avrà, tra gli altri, il valore rendere il lavoro meno più stabile e meno precario.
Condivido quanto detto da Volta. La candidatura di V. permette di allargare il cerchio. Permetterà di aprire il partito a gente nuova.
Ci sono, quindi, tutte le condizioni perchè il P.D. sia davvero la novità che permetterà di realizzare quelle idee che anche tu condividi.
Mi preme infine sottolineare che la candidatura di V. nasce proprio da un passo indietro fatto dai soliti vecchi nomi della politica italiana (Fassino, Rutelli D'Alema). Adesso se davvero si vuole creare un nuovo partito, chi condivide quelle idee deve rimboccarsi le maniche e deve impegnarsi per creare anche a Borgo un partito giovane e nuovo.
Saluti Filippo

Giuseppe Volta ha detto...

Caro Marco,
hai perfettamente ragione sui rischi concreti che anche Veltroni possa essere soffocato dalla "palude". Diciamo che SE c'è uno che può farcela quello secondo me è lui, mentre lo stesso non mi sentirei di dire con una leadership Fassino o Rutelli.

Concordo anche sul fatto che ci vorrebbero regole che garantiscono una governabilità di più ampio respiro e che tolgano il potere di ricatto alle microfoze politiche. Da questo punto di vista il "porcellum" di Calderoli rappresenta veramente il minimo.

Anonimo ha detto...

Caro Marco io penso che al P.D. potrenno aderire tutti e sarò felice se nel P.D. ci sarà anche Pastore e Barcellini. Penso tuttavia che spetti a gente nuova impegnarsi in prima persona e senza condizionamenti nella vita politica di questo paese. Se c'è questo impegno da noi giovani, è chiaro che vedremo sempre le solite faccie.
Quanto alle regole, penso che possiamo impegnarsi tutti insieme per sostenere il referendum sulla legge elettorale.
Filippo

Anonimo ha detto...

Filippo e Giuseppe, posso essere pienamente d'accordo con voi.
Probabilmente lo spirito critico che mi anima per ogni cosa è dettato dal fatto che in italia qualunque cosa di buon senso venga stravolta per logiche di partito e/o clientelarismo.
Spero vivamente che si possa cambiare, in meglio, questo paese.
Ma finchè, ripeto per l'ultima volta, non vedrò piu' determinate facce in politica, secondo me, non ci sarà speranza.
PS: (scusate vado fuori tema e provoco..) Avrei una proposta per le pensioni, visto che se ne fa un gran parlare... I parlamentari, e i dipendenti pubblici (sopratutto gli amministratori) dovrebbero,per legge, andare in pensione oblligatoriamente a 60 anni ed essere inibiti dalle funzioni pubbliche....forse solo cosi si avrebbe un ricambio e si estirperebbero le radici di un sisteme che non sta piu' in piedi.
Ultimo per Filippo: a Borgomanero, un partito giovane e nuovo mi sembra che già ci sia.........
Saluti e grazie della discussione, sempre interessante e spero, da parte mia, mai banale.
Marco