lunedì 18 febbraio 2008

la stangata: più tasse per tutti

Come anticipato a luglio, L'amministrazione Tinivella-Cerutti aumenta le imposte locali.
L'addizionale IRPEF quadruplica (dallo 0,1% allo 0,4%), aumentano anche l'asilo nido, la mensa scolastica, i trasporti scolasici, i servizi di pre e post-scuola, i costi per gli impianti sportivi (incrementi tra il 4 e il 6%). Aumenti anche per la TARSU (tassa sui rifiuti) +5,4%.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

... effetti della devoluzione (Bassanini, D.Lgs 112/98 ecc. ecc.) e del federalismo ...

Gorilla ha detto...

E io che pensavo che fosse colpa dell’Amministrazione comunale di Borgomanero questa bella “lenzuolata” di aumenti.
Adesso sono molto più tranquillo a sapere che gli aumenti dell’addizionale IRPEF, della TARSU e dei costi dei servizi comunali, come al solito, sono stati causati dall’azione dei perfidi comunisti che approvarono la devolution e la modifica del titolo V della Costituzione durante i Governi Prodi/D’Alema/Amato.
Ma se queste leggi risalgono al 1998 e al 2001 (federalismo), perché la precedente amministrazione non vi ha dato attuazione? Vuoi vedere che quei perfidi comunisti imposero l’aumento delle tasse soltanto alle amministrazioni di centro-destra?

Anonimo ha detto...

E la c.d. opposizione che fa? Niente, come nel caso del consiglio comunale che non viene convocato?
L'ammiratore di vecchia data di Gotto

Anonimo ha detto...

Appunto, e l'opposizione cosa intende fare? Limitarsi a fare un bel post su un blog oppure dare il massimo rilievo presso i cittadini di questo fatto?

Il comune considera i borgomaneresi come degli sportelli Bancomat: servono soldi? non c'è problema, basta "spremerli" un po'

Altro che abbassare le tasse.

Anonimo ha detto...

Se ho richiamato la devoluzione è perche sono incuriosito da questi fatti:

1) vi ricordate la proposta di TPS nel 2006 di abolire le province? la proposta centrava il problema a lungo termine del costo economico della devoluzione, questione annichilita dai ritorno politico a breve termine. Ricordo la profezia di un segretario comunale nel 1998: la devoluzione è insostenibile per gli alti costi economici...

2) La questione è reale se Fini l'ha riproposta tal quale in questi giorni suscitando in me non poco smarrimento su dove sia la destra e la sinistra ...

3) tutti avranno notato ma nessuno ha commentato l'uscita di bonanno: paginone intero sulla La stampa (edizione di novara, chissà poi perchè) per reclamizzare il risparmio di un milione di euro da parte della amministrazione provinciale di vercelli di cui è vicepresidente.
I contenuti sono deboli ma il paginone è ad effetto ... e in anticipo sui tempi.

Ora, la questione è che aver moltiplicato i centri di potere stà sconvolgendo la P.A. e moltiplicando la spesa. E purtroppo tutto parte da bassanini ...

Anonimo ha detto...

Segnalo la lettera "Dopo il Kosovo la Valle d'Aosta?" pubblicata sulla La Stampa di oggi, oagina 28.

Anonimo ha detto...

Vabbè, discutiamo un po’ dei massimi sistemi.
Devoluzione significa trasferire a livello locale quelle funzioni pubbliche che più utilmente possono essere esercitate dall’ente pubblico più vicino ai cittadini (si fa in applicazione del principio di sussidiarietà che è codificato a livello comunitario). Non è assolutamente detto che tale processo debba comportare un aumento della spesa pubblica e delle tasse: ad un aumento della spesa a livello locale dovrebbe contrapporsi un dimagrimento di quella a livello centrale.
Inoltre a livello locale esistono molte realtà: c’è chi non ha nemmeno istituito l’addizionale irpef e c’è chi l’ha portata ai massimi livelli (tanto per non sembrare di parte citerò due amministrazioni di centro destra: Milano che non l’ha mai avuta e Novara che invece viaggia sui massimi).
Inoltre il fatto che buona parte delle risorse dei comuni derivino da entrate proprie (addizionale, ICI, TARSU, servizi a domanda individuale) piuttosto che da trasferimenti dello Stato è importante per responsabilizzare la classe politica locale. L’Amministrazione di Borgomanero ha aumentato l’addizionale IRPEF: non sarebbe stato meglio legare tale aumento (ed indicarlo chiaramente) al miglioramento di determinati servizi o all’attivazione di nuovi? Il cittadino (in seguito elettore) avrebbe avuto la possibilità di sapere se tali entrate sarebbero andate a finanziare l’assistenza agli anziani piuttosto che le manifestazioni culturali (e cito due servizi a caso) e consapevolmente avrebbe scelto se confermare o meno la propria fiducia nelle future elezioni.
Purtroppo questi percorsi di condivisione delle scelte di bilancio sono ancora piuttosto rari ma penso che una amministrazione attenta alle esigenze dei cittadini prima o poi dovrà arrivare al famigerato bilancio sociale.

Luigi Laterza ha detto...

A titolo informativo si rammenta che gli aumenti e il blocco delle assunzioni sono conseguenza del mancato rispetto del Patto di Stabilità addebitabile esclusivamente alla Amministrazione Pastore che ha governato il Comune di Borgomanero negli ultimi 9 anni.

Anonimo ha detto...

Per Laterza

Sul sito internet del comune di borgomanero, nella "Relazione della Giunta" sul Bilancio di previsione 2007 c'è scritto"... Si conferma, quindi, in questa sede, la validità della decisione assunta nell’anno 2005 di non rispettare il Patto di stabilità per la cassa... "

Quindi come negli anni precedenti non è stato necessario, o meglio obbligatorio, come qualcuno cerca di lascare intendere, aumentare l'addizionale IRPEF, lo stesso adesso si poteva benissimo non farlo.

L'innalzamento dell'aliquota è tutto ad opera dell'attuale amministrazione, non serve cercare scuse.

Ricki ha detto...

Per Anonimo: premettendo che non sono nè un esperto in materia,nè tantomeno conosco dettagliatamente eventuali cambiamenti intervenuti nella Finanziaria 2008, mi pare di ricordare, che la legge Finanziaria 2007 avesse previsto l'aumento automatico dello 0,3% rispetto l'aliquota vigente dell'addizionale Comunale per i Comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità. Per sentito dire, riferisco che la Finanziaria 2008, concede la possibilità agli Enti di prendere "opportuni provvedimenti" (non ho idea in cosa possano consistere)entro il 30 giugno e decorso tale termine scatta l'automatismo dell'aumento dello 0,3%. Ovviamente ribadisco, prendete quanto appena scritto in merito alla finanziaria 2008, col beneficio del dubbio.

Anonimo ha detto...

Ringrazio Ricky per il suo post: approfondisco meglio il concetto.

"... I Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti sono tenuti a comunicare ogni trimestre al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato tutti i dati relativi al patto di stabilità interno ed a concorrere, più in generale, alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica.

Nel caso di mancato rispetto del patto scatta una procedura di infrazione secondo la quale il Presidente del Consiglio diffida l’Ente locale inadempiente ad adottare i necessari provvedimenti entro il 31 maggio dell’anno successivo e, qualora l’ ente non adempia, il Sindaco, in qualità di commissario ad acta, adotta entro il 30 giugno i necessari provvedimenti.
Decorso inutilmente tale termine, per i comuni l’ addizionale IRPEF aumenta automaticamente del 0,3%... "

Quindi, in data odierna, per Borgomanero non esiste ancora nessun obbligo o "automatismo": c'è ancora tutto il tempo per evitare questo aumento dell'IRPEF.

Anonimo ha detto...

...ad esempio vendendo qualche pezzo del Comune, come le farmacie comunali... Ah no, scusate, quelle sono già state messe all'asta...! Si potrebbe fare qualche nuovo centro commerciale, magari abbattendo un pezzo di centro storico...
Se il patto di stabilità è stato sforato e il buco di adesso è dovuto (particolare non negato dai precedenti amministratori) al pagamento della nuova scuola (che non penso sia costata pochi euro) dubito si riuscirà a fare qualcosa. Preferisco un'addizionale IRPEF (obbligatoria da quest'anno)di qualche euro all'anno che veder venduta villa Marazza!

Anonimo ha detto...

Di pochi euro?

Veramente ottimista, non c'è che dire: qui si tratta di una quadruplicazione vera e propria.

Chi l'anno scorso pagava 30 euro adesso ne paga 120 (+ 90 euro), che ne pagava 40 adesso 160 (+120 euro), e così via.

Contento tu di pagare sempre: comunque non bisogna vendere il Parco Marazza, bisogna ridurre tutte le spese non necessarie (ad esempio, stanno per spendere 500.000 euro per la realizzazione di un terzo parco pubblico, ma in questa situazione è davvero quello che serve a Borgomanero?).

Quindi più che vendere i parchi esistenti, è meglio non farne di nuovi e così tante altre cose: tutto qui.